

Testiamo un monitor curvo gigante: l'Eizo FlexScan EV3895 da 37,5 pollici
Il primo monitor curvo di Eizo è davvero enorme: 37,5 pollici di diagonale a 3840 × 1600 pixel. Destinato principalmente al lavoro d'ufficio, offre una rappresentazione quasi accurata degli spazi colore sRGB e DCI-P3. Sulla carta molto interessante, ma ho alcune riserve sulla composizione dell'immagine a soli 60 hertz.
Il primo monitor curvo di Eizo, il FlexScan EV3895, ha un impressionante diametro da 37,5 pollici: è un gigante, ma un gigante gentile, dato che la sua curvatura è di soli 2300R. Se ti circondassi di display con curvatura 2300R, saresti esattamente al centro di un cerchio con un raggio di 2,3 metri. Che la curvatura sia puramente estetica o aggiunga effettivamente qualcosa sta a te deciderlo. Secondo alcuni studi, i nostri occhi si stancano fino al 60% più lentamente con i monitor curvi.
Personalmente, mi piacciono i monitor curvi. Mi sento più vicino all'azione. Forse perché anche il campo visivo dell'occhio umano è curvo. Nel nostro caso, la curvatura è di circa 1000R. Tuttavia non trovo che le superfici curve del display siano meno stancanti per gli occhi. Soprattutto non su questo modello, dato che il pannello Eizo ha solo 60 hertz.

Il monitor è disponibile in bianco o nero.
I dati tecnici secondo il produttore:
- Pannello IPS UW-QHD+ da 37,5 pollici con tecnologia LED senza sfarfallio, 3840 x 1600 pixel, formato 24:10, curvo, antiriflesso
- Frequenza di aggiornamento: 60 Hz
- Tempo di risposta (Gray-to-Gray): 5 ms (con funzione overdrive attivata)
- Luminosità massima: 300 cd/m
- Rapporto di contrasto: 1000:1
- Profondità di colore: 8-bit
- Copertura dello spazio colore: 100% sRGB, 94% DCI-P3
- Stabilità dell'angolo di osservazione: 178˚
- Curvatura dello schermo: 2300R
- Porte: 1 x USB tipo C (DisplayPort HDCP 1.3, Power Delivery fino a 85 W), 1 x DisplayPort (HDCP 1.3), 2 x HDMI (HDCP 2.2/1.4), 2 x USB 3.1 Gen 1 tipo B (upstream), 4 x USB 3.1 Gen 1 tipo A (downstream), Porta Ethernet
- Altoparlanti: 2 x 1 Watt
- Caratteristiche aggiuntive: switch KVM, altezza regolabile di 192,7 mm, inclinabile di 35° sul retro e di 5° sul davanti, girevole di 70°
- Dimensioni con supporto: 893.9 x 411-603.7 x 240 mm, 13.2 kg
Design e porte
Il monitor curvo di Eizo è un vero gigante, ma non occupa molto più spazio rispetto a un modello piatto grazie a una curvatura lieve e al supporto di dimensioni ridotte. Osservo il monitor nero quando è spento: elegante e sottile. Noto che il bordo è spesso solo un millimetro e mezzo. Tuttavia Eizo, come molti altri produttori di display e TV, «nasconde» qualcosa: quando lo accendo, il margine ai lati e sopra l'immagine si espande di otto millimetri.

Un dettaglio che non mi infastidisce quando lavoro. Tuttavia, il monitor ha ben 95,3 centimetri di larghezza, il che significa che la dimensione dell'immagine visibile è di 879,7 × 366,5 millimetri.

L'alimentazione è integrata direttamente nel dispositivo. Un altro vantaggio, perché in questo modo non devi fare altro che collegare solo un cavo di alimentazione C13. In generale, per quanto riguarda le porte e la connettività, non ho niente di cui lamentarmi: due ingressi HDMI, una DisplayPort e una porta USB tipo C. Quest'ultima può essere utilizzata anche per caricare dispositivi esterni e offre fino a 85 watt. Il monitor è dotato anche di due porte USB 3.1 Gen 1 tipo B Upstream e di quattro porte USB 3.1 Gen 1 tipo A Downstream.


Eizo non è avaro e include un cavo per ogni ingresso di segnale e porta Upstream. Il lato posteriore del monitor è strutturato in modo che, se necessario, ti permette di nascondere porte e cavi.
Funzionamento e OSD
Al contrario di altri produttori, che amano nascondere i controlli OSD dietro il display sulla destra, Eizo li mette tutti al centro sotto lo schermo. Accanto a questi, trovi il pulsante di accensione e sei manopole.

L'OSD viene richiamato toccando una delle manopole. L'utilizzo è autoesplicativo, poiché gli elementi corrispondenti si trovano sempre al di sopra di esse. All'estrema sinistra del menu di base puoi selezionare la sorgente del segnale. Se premo il secondo selettore, appare un sottomenu con impostazioni immagine predefinite: due modalità definibili dall'utente, sRGB, Paper, Movie e DICOM per la visualizzazione di contenuti medici.
Una terza voce al livello superiore del menu configura la regolazione rapida della luminosità e del volume, e una quarta apre tutte le impostazioni. Se vuoi, puoi impostare le due modalità utente in dettaglio: oltre alla luminosità, puoi anche selezionare il contrasto, la temperatura del colore, la gamma e le impostazioni di overdrive, la tonalità, la saturazione e il «Gain» per il rosso, il verde e il blu in un sottomenu annidato. Puoi anche attivare la funzione «Super Resolution» a due stadi, che rende i contenuti di bassa qualità più nitidi evidenziando i bordi degli oggetti. Tuttavia la funzione peggiora l'immagine, specialmente le scritte ad alta risoluzione. Inoltre puoi configurare le impostazioni di risparmio energetico così come le opzioni per la modalità Eco, la luminosità automatica e per il LED di alimentazione nei menu.
E se tutto questo ancora non bastasse, nel software «Screen InStyle» di Eizo puoi smanettare con molte altre impostazioni. Ad esempio, le modalità di colore assegnate automaticamente quando avvii un programma per la sincronizzazione delle impostazioni quando utilizzi più monitor.
Luminosità, uniformità e copertura dello spazio colore
Secondo la scheda tecnica, il monitor ha una luminosità massima di 300 cd/m². Misuro l'accuratezza di questo dato e quanto sia omogenea l'illuminazione utilizzando l’x-rite i1Display Pro.

La luminosità media del pannello è di 302 cd/m²: con un valore simile, mi trovo benissimo a lavorare con il pannello curvo di Eizo durante il giorno senza illuminazione diretta. Sono stupito dall'uniformità, praticamente mai vista prima su un monitor di queste dimensioni. La differenza più significativa è relativamente minima, situata tra il centro e il bordo superiore destro, ed è di soli 19 cd/m².
Mi sorprende ancora di più la misurazione della copertura dello spazio colore: le modalità sRGB e Movie dovrebbero riprodurre gli spazi colore sRGB e DCI-P3 meglio delle impostazioni di base, ma non lo fanno. Quando misuro il display usando le impostazioni del profilo utente di default e la modalità Eco disattivata, registro una copertura dello spazio colore del 99,7% per sRGB, 83,2% per Adobe RGB e 93,3% per DCI-P3. In modalità sRGB, invece, lo spazio colore sRGB è coperto solo al 98,6% e lo spazio colore DCI-P3 solo al 93,2% con la modalità Movie. In sostanza, queste modalità aggiuntive sono più di facciata che realmente utili. Inoltre le impostazioni di default non raggiungono il 100% di sRGB né il 94% di DCI-P3. D’altra parte, la rappresentazione relativamente accurata di Adobe RGB all'83,2% è sorprendente.
Ho calcolato un contrasto bianco e nero statico di 940:1. Secondo Eizo dovrebbe essere 1000:1, ma anche con un valore leggermente inferiore l'immagine appare estremamente nitida.
Lavorare, guardare film... e giocare?
Il monitor è perfetto per l'ufficio: l'enorme, ampio schermo ad alta risoluzione offre uno spazio immenso per lavorare e una buona stabilità dell'angolo di visione di 178°. Posso tenere d'occhio varie finestre contemporaneamente, guadagnando tempo ed evitando il rischio di perdermi qualcosa di vista. Posso scrivere questo articolo sulla metà sinistra – o anche solo un terzo – dello schermo, e tenere aperte sia la mia posta che un'altra finestra per fare ricerche. È così che dovrebbe essere. Tuttavia, un frame rate mediocre purtroppo impedisce al monitor di ottenere valori perfetti. Il fatto che il monitor raggiunga solo 60 hertz mi stupisce, dato che attualmente sto testando un display per notebook da 300 hertz. Ogni volta che torno a sedermi davanti al monitor di Eizo mi ci vuole qualche minuto per abituarmi. Sento sempre una leggera pressione sugli occhi, che scompare dopo poco.
Quando guardo un film su questo monitor, inizialmente ne sono entusiasta nonostante la mancanza della funzione HDR. L'immagine grande è piacevole, ma noto che appaiono elementi irregolari quando la telecamera si sposta lateralmente. Apro un video di prova su YouTube, che conferma i miei sospetti: il monitor ha un problema di screen tearing, che non è insolito per i pannelli senza sincronizzazione adattiva. Ma è fastidioso, soprattutto quando gioco. Anche la funzione overdrive, che dovrebbe consentire un tempo di risposta Grey-to-Grey di 5 millisecondi, non riesce a confortarmi. Quindi il mio verdetto sulla possibilità di utilizzare il pannello di Eizo come monitor per il video editing è negativo.
Non riscontro ghosting o stranezze con la retroilluminazione, ma il monitor ha anche problemi di motion blur, che non scompare nemmeno con l'overdrive attivato. Purtroppo manca una funzione di riduzione di questo effetto.
Altoparlanti infernali
Mai nella mia vita – e non sto esagerando – mi sono trovato davanti ad altoparlanti così orrendi. Mi sembra di essere in treno, con di fianco qualcuno che ascolta la musica a volume troppo alto in un paio di cuffie economiche. Né i medi né i bassi sono veramente distinguibili. Gli alti escono puliti a metà. Inoltre, gli altoparlanti sono troppo silenziosi ed emettono un sibilo quando sono accesi con il volume impostato al massimo senza riprodurre alcun suono. Persino le radio Fisher Price degli anni '80 hanno un sound migliore.
Il mio consiglio a Eizo: lasciate perdere questi altoparlanti terribili.
Conclusione: per l'ufficio sì, per il resto... no grazie
Il gigante curvo da 37,5 pollici di Eizo in formato 24:10 è ottimo per compiti e operazioni semplici. L’ampia immagine ha un'illuminazione eccellente e omogenea e una riproduzione dei colori quasi perfetta. Offre moltissime opzioni di connettività, ha un design elegante e un’ottima stabilità dell'angolo di visione. Inoltre, l’altezza e l’inclinazione del pannello possono essere regolate ergonomicamente per adattarsi all'utente di fronte allo schermo.
Tuttavia sono deluso dalla frequenza di aggiornamento di soli 60 hertz. Ma, soprattutto, sconsiglio l'utilizzo del monitor fuori dall’ufficio perché non è dotato di sincronizzazione adattiva, e la qualità dell'immagine viene rovinata dallo screen tearing e il motion blur durante i film e le partite. Gli altoparlanti stereo sono completamente inutili.
Insomma, perché il monitor costa così tanto?
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La mia musa ispiratrice si trova ovunque. Quando non la trovo, mi lascio ispirare dai miei sogni. La vita può essere vissuta anche sognando a occhi aperti.