

Guida SUP per principianti: come evitare gli errori più stupidi
Se ti interessa il paddling e ti stai comprando una prima tavola da SUP, dovresti considerare alcuni dettagli. Ad esempio, dovresti leggere il manuale d’uso. Oppure questo testo.
Tutti facciamo degli errori. Io, per esempio, una volta mi sono rivolto al team di supporto, lamentandomi della griglia di gocciolamento della mia nuova macchina da caffè. La risposta? «La preghiamo di rimuovere la pellicola protettiva». Che figuraccia! È successo più di dieci anni fa, ma il senso di imbarazzo non mi ha ancora abbandonato. La stupidità non ha limiti di età. Cosa c'entra questa storia con il paddling? Beh, anche una tavola da SUP può essere fonte di figure imbarazzanti. Ad esempio? Da quando ho visitato la sede di Indiana Paddle & Surf, so qualcosina in più su questo tipo di attrezzatura e posso evitare i classici errori da novellino. Stai per acquistare un SUP e desideri saperne di più su questo argomento? Leggi il seguente articolo:
Se hai già acquistato una nuova tavola, ti consiglio di trattare con i guanti un componente apparentemente superfluo. Sembra una semplice maniglia rotta ma può essere di estrema importanza.
Errore no. 1: non svalvolare
Appena avrai davanti agli occhi il tuo nuovo SUP, ti accorgerai che è provvisto di una valvola. A meno che tu non abbia scelto un hardboard. Ma la maggior parte delle persone di solito sceglie un SUP gonfiabile provvisto di valvola, che fondamentalmente è una buona cosa. Insieme al materiale Dropstitch all'interno, serve a gonfiare la tavola fino al volume prestabilito. Ma nasconde un piccolo segreto: il perno centrale può essere premuto e sbloccato con un quarto di giro. In questo modo la valvola rimane aperta. Significa che se pompi dell’aria nella tavola, appena togli il tubo l’aria fuoriesce e ti finisce dritto in faccia. Effetto messa in piega garantito!

Con un quarto di giro nella direzione opposta, eviti la fuoriuscita dell’aria. In questo modo la valvola rimane chiusa e tu puoi gonfiare la tavola. È consigliabile chiudere la valvola anche durante l’invernaggio, dopo aver sgonfiato la tavola. In questo modo, tutto andrà liscio come l’olio e non avrai danni da reclamare. Basta un quarto di giro. Ovviamente, c’è sempre qualcosa per cui lamentarsi. Come nel mio caso, con la macchina da caffè.
In effetti, la valvola cela un altro segreto che spesso viene mal interpretato ed è fonte di presunti difetti: non essendo incollata bensì avvitata, può allentarsi. E se ciò avviene, non è più ermetica. In genere, questo può accadere dopo quei lunghi viaggi dalla Cina, luogo di produzione di molte tavole. La nave container rimane bloccata nel canale di Suez, sotto un sole cocente. Così il carico viene esposto a temperature altissime prima di sbarcare alle nostre latitudini ed essere depositato in magazzino bello fresco, fino all’arrivo dell’estate. Anche questo problema si risolve in men che non si dica. Ti basta un attrezzo che avrai certamente messo da parte insieme al manuale d’uso o, e se ne hai uno, sarà nel kit di riparazione.

Per stringere la valvola stendi la tavola a terra, così che la parte inferiore della valvola prema verso il pavimento e la filettatura della chiave faccia presa quando premi verso il basso. È molto più semplice di quanto credi e molto meno frustrante che trascinare la tavola fino all'ufficio postale per rispedirla indietro. Dai un’occhiata alla valvola anche dopo l’invernaggio.
Errore no. 2: la pompa che spompa
Se sei alle prime armi, gonfiare una tavola da SUP fino alla pressione appropriata è un’attività molto faticosa. La cosa può diventare frustrante se inizi a sudare ma la lancetta della pressione non sale. Anche in questo caso, l’esperienza insegna. Datti tempo per famigliarizzare con la pompa. La lancetta del manometro in realtà spesso non si muove affatto per molto tempo. Ma con un po' di pratica e il ritmo giusto vedrai che presto arriverai al tuo obiettivo.

I principianti di solito optano per un set che include tavola, pompa, pagaia, leash e altri accessori. Di regola, la pompa in dotazione viene venduta come una «a doppia azione». Ma che vuol dire? Significa che c’è una leva da tirare. O una manopola da avvitare e svitare. Dopodiché avrai una pompa a doppia azione che genera aria sia quando tiri che quando spingi. Questo aiuta a dare volume alla tavola all'inizio, ma alla fine risulta abbastanza faticoso. A questo punto ti conviene tirare la leva e pompare aria solo quando spingi verso il basso. Così arrivi alla pressione consigliata senza grondare di sudore.
Anche la posizione conta: schiena dritta, busto sull'asse e flessioni con le gambe. Sarà tutto più facile. Se vuoi accelerare il processo, puoi anche procurarti una «pompa a tripla azione» o una pompa elettrica. Ma a meno che tu non abbia una famiglia di dieci persone o un punto di noleggio SUP, la pompa manuale è un ottimo riscaldamento.
Errore no. 3: spensieratezza
Tavola gonfia, polso a 120 e voglia di iniziare a pagaiare? E vai in acqua! È un impulso comprensibile, tanto quanto quello delle autorità di regolamentare gli sport acquatici in termini di sicurezza. Forse non ti rendi conto che con il tuo SUP stai salpando con un’«imbarcazione sportiva». Significa, tra le altre cose, che dovresti dotarla di una vignetta visibile con nome e indirizzo e che dovresti indossare un giubbotto di salvataggio omologato o di un dispositivo galleggiante che assicuri un galleggiamento minimo di 50 Newton per persona a partire da una distanza dalla riva di 300 metri. Queste disposizioni di sicurezza sono d’obbligo anche sui fiumi.
Le regolamentazioni di sicurezza e i pensieri ad esse associati sono qualcosa che il nostro cervello ama mettere da parte durante le belle giornate estive. Dopo aver visitato un centro della Società Svizzera di Salvataggio e aver partecipato a una presentazione sugli incidenti in acqua, ho deciso di agire con più attenzione. Su una valvola difettosa o una pompa in panne possiamo anche ridere, ma con le multe o gli incidenti in acqua non si scherza.
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Scrittore semplice, papà di due bambini. Ama essere in movimento, si muove nella vita familiare di tutti i giorni, si destreggia con diverse palline e di tanto in tanto fa cadere qualcosa. Una palla. O un'osservazione. O entrambe.